La trilogia del guerriero

Sempre con le chiappe a pezzi e un certo nervoso di fondo per la mia fisiologica incapacità a fare l’albero o il guerriero III. ‘Sto maledetto guerriero, non una volta, ma tre mi doveva capitare tra i piedi. Trilogia della malora. Poi è cambiata l’insegnante in palestra, viene la stessa del pilates. Carissima ragazza, molto gentile, ma la sua lezione di yoga è noiosa, proprio come quella di pilates. Quindi non solo mi devo sorbire i continui “Diarista, giù quelle spalle, ferma con il ginocchio, alto quelle sguardo” ma adesso mi tocca anche di passare attraverso il riscaldamento più insulso della storia, tale e quale al riscaldamento insulso del pilates. Mandatemi 10 minuti sul tapis roulant piuttosto che farmi alzare le dannate braccia al cielo 5000 volte. E poi non sto dietro alle sequenze, tutti sanno già cosa stanno facendo e perchè, io no, canno sempre, vado a destra e tutti a sinistra o viceversa, è un supplizio. Tra l’altro, se i miei compagni di classe, palesemente paraculi e amici della maestra, sanno già com’è la lezione, non vorrà dire che la tipa la fa sempre uguale? Da un lato, meno male, almeno verso giugno potrò iniziare a fare le asana con una parvenza di correttezza. D’altro canto, che due balle.

Sorvoliamo sul resto (perchè ce ne sarebbe da dire, ma no, sarò coraggiosa e forte e non mi lamenterò).

Aspetti positivi di tutto ciò: effettivamente sono già un po’ meno incriccata e il culo si sta tonificando parecchio.

 

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Virabhadrasana III, cioè il guerriero 3, dal sito di un’appassionata di yoga.
La trilogia del guerrieroultima modifica: 2009-09-23T11:17:00+00:00da panbox
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2 pensieri su “La trilogia del guerriero

  1. Eh ma allora mi sa che io per ora ho fatto solo il guerriero I, perché questo qui della foto no, non ho ancora avuto il piacere (e spero di avercelo il più tardi possibile).
    Va’ che te allora sei veramente avanti! Comunque a me l’albero invece mi riesce proprio bene, tiè 😉

    Leggendo questo post mi è venuto in mente che bisogna che senta se si può prendere a noleggio una seggiolina laterale nella palestra lì dove fai yoga & pilates, perché assistere alla tua lezione – come del resto alle mie – dev’essere una roba divertentissima che ti riconcilia col mondo: senza offesa, ché tanto siam tra imbranate, mi par di capire.

  2. Eh, già. Sono così avanti che proprio non posso mantenermi in equilibrio su un solo piede. D’altronde sono una donna, non un fenicottero. Dal che ne deriva che tu avevi un nonno rosa e piumoso con le gambe molto lunghe.

    Se vuoi dare un’occhiatina sei la benvenuta, avrai il dubbio piacere di vedermi strabuzzare gli occhi come un bove al macello ogni volta che la maestra chiede di staccare da terra uno dei due piedi.

    Sì, insomma. T’è parso bene…

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